luciano's blog

L'invidia

Gli invidiosi nella 'Divina Commedia' con Dante e VirgilioHo molti difetti, in parte me li riconosco, altri me ne ascrivono. C'est la vie!
Quel che non sopporto in particolare, non avendola mai praticata nella mia vita - per indole e non per merito - è l'invidia. Nella dottrina cattolica è considerata uno dei sette vizi capitali, bollandola di conseguenza quale peccato mortale (direttamente all'opposto della virtù della carità),
Spiega la "Treccani": «Sentimento spiacevole che si prova per un bene o una qualità altrui che si vorrebbero per sé, accompagnato spesso da avversione e rancore per colui che invece possiede tale bene o qualità; anche, la disposizione generica a provare tale sentimento, dovuta per lo più a un senso di orgoglio per cui non si tollera che altri abbia doti pari o superiori, o riesca meglio nella sua attività o abbia maggior fortuna».
Ricorda l'Etimologico: «Dal latino "invĭdĭa", derivazione di "invĭdēre, invidiare", propriamente. "Gettare il malocchio; guardare con occhio malevolo", da "vĭdēre, vedere"».

Imparare dalla pandemia

Pandemia pesante...Anche i momenti peggiori, se non irreversibili, sono destinati a trasformarsi in ricordi. Così sarà anche per la pandemia e non saranno solo una memoria personale, ma una memoria collettiva.
Cosa stiamo imparando ed anche subendo che resterà in qualche modo? Certo, la risposta è soggettiva e riguarda il vissuto di ciascuno di noi, sapendo quanto certe apprensioni pesino ancora ed abbiano colpito l'equilibrio mentale di molti. Il "dopo pandemia" avrà strascichi per anni e se sarà come un dopoguerra bisognerà sfruttarne l'onda positiva e pure fare tesoro di quanto avvenuto, specie di quanto non siamo stati in grado di pilotare.
Penso all'economia gravemente colpita ed ai malesseri sociali susseguenti.

Les petits soleils

In equilibrio...Non sempre è facile trovare la quadratura fra l'ottimismo e il pessimismo, fra le cose buone e quelle cattive, fra i giorni che ti sembrano essere stati ben vissuti e quelli in cui ti senti uno straccio. In fondo siano sempre ed in ogni momento come equilibristi sospesi su di una corda e percorriamo il cammino della nostra vita con gioie e dolori.
E bisogna trovare sempre appigli.
Jacques Brel, cantautore belga, ha avuto la dote di raccontare storie con intelligenza e garbo con un francese ricco di poesia. Ascoltarlo aiuta a riflettere non solo a lui, ma a noi stessi, evocando certi suoi pensieri quello che siamo con i nostri punti di forza e le nostre fragilità.

Mass media

Diversi mass media...Per capire come certe frasi restino nella memoria collettiva e in termini più estesi e popolari di quanto avvenisse in passato vale la pena di iniziare con un esempio.
«E' sicuramente tempo di mutar rotta, è tempo di destarsi, di stare all'erta, di mostrar vigore, di non rimasticare più le stesse frasi fatte, di non pestare più le stesse tracce... Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese». Con queste parole John Fitzgerald Kennedy, il 20 gennaio 1961 a Washington, chiudeva il suo discorso d'insediamento, dopo aver prestato giuramento come 35esimo Presidente degli Stati Uniti.

La relatività del tempo

Il tempo passa...Quando stacchi per un attimo e scopri la bontà di un momento di ozio, perché non travolto dal ritmo della quotidianità che ti ruba spesso pezzi di vita per troppe inutilità, ti metti a seguire il filo dei tuoi pensieri.
Passare da «enfant prodige» della politica valdostana (ironizzo guardando al passato) a «vecchio saggio» (definizione che lusinga ma spaventa) vuol dire attraversare larga parte della mia vita. Ma esistono di certo destini personali che si intersecano con quelli dei tuoi coetanei: sono le circostanze e gli avvenimenti che marcano le generazioni e sono come un bagaglio comune.
Purtroppo il tempo passa e più aumentano gli anni (non me ne lamento, essendo ineluttabile) e più l'esistenza sembra subire una scocciante accelerazione nel senso fisico del termine.

Dietro la tazzina di caffè

La classica mokaHo cominciato a bere il caffè molto tardi nella vita. L'ho fatto per compartecipare ad un rito sociale, poi mi ci sono affezionato e non è solo la caffeina che crea dipendenza, perché oggi bevo spesso decaffeinati che siano in formula più o meno "espresso" o "filtrato all'americana". Esiste una logica di «bersi un caffè» come colleganza o partecipazione amicale.
Per curiosità ho poi bevuto caffè in tutti i Paesi dove sono stato, compresi i Paesi arabi o i beveroni statunitensi. Impagabile il caffè già zuccherato di Sant'Eustachio a Roma e molto politico quello bevuto alla buvette di Montecitorio
Ho letto con interesse una lunga inchiesta sul caffè, firmata con maestria da Massimiliano Tonelli, già direttore editoriale di "Gambero Rosso". Senza pietà smonta alcune convinzioni in modo argomentato.

Bene l'obbligo vaccinale

Paziente in ospedale...Capita che sullo stesso giornale - in questo caso il "Corriere" - ci siano articoli che fanno da staffetta l'uno con l'altro.
E ne scrivo perché penso che siamo ormai a poche ore dalla scelta governativa, che condivido e predico da mesi, dell'obbligo vaccinale sui posti di lavoro per uscire da situazioni di ambiguità che aiutano solo il virus nel suo sporco lavoro. Su quali settori saranno interessati e quale ampiezza avrà la misura vedremo l'esito del Consiglio dei Ministri. Ormai, isolata nella scelta di lisciare il pelo ai "no-vax", è rimasta Giorgia Meloni all'opposizione per scelta elettoralistica con la sua strana Destra che non predica più ordine e disciplina, cercando invece di assecondare qualunque protesta senza più una logica.

Culle vuote

Il cartello all'ingresso del reparto di ostetricia dell'ospedale 'Beauregard' di AostaRibaltare l'inverno demografico che svuota le culle in Italia: «Facciamo di tutto per vincerlo. E' contro le nostre famiglie, contro la Patria, contro il futuro». Lo ha detto Papa Francesco all'Angelus di qualche giorno fa.
«Mi viene in mente una preoccupazione vera, almeno qui in Italia - ha detto il Pontefice, che ha dedicato ai temi della famiglia la sua riflessione - sembra che tanti hanno perso la fiducia nell'andare avanti con i figli. è una tragedia».
Capisco e condivido e il "caso valdostano" spicca per dati negativi. Non a caso ho sollecitato in Giunta uno studio che ci aiuti ancora di più a scavare nei dati sconfortanti all'orizzonte del prossimo decennio. Se ne sta occupando con il suo staff Alessandro Rosina, professore ordinario di demografia e statistica sociale nella Facoltà di economia dell'Università "Cattolica" di Milano.

Caro 2022…

Tutti verso il 2022...Buongiorno 2022, spero che lei abbia iniziato bene il suo mandato.
Guardando indietro ad anni simulare ricordo che nel 1522 Il re di Spagna Carlo V nomina il conquistador Hernán Cortés imperatore dei territori di Nuova Spagna.
Nel 1622 nasce il grande Molière, pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin, è stato un commediografo ed attore teatrale francese.
Nel 1722 Johann Sebastian Bach compone il primo libro de "Il clavicembalo ben temperato".
Nel 1822 Jean-François Champollion decifra i geroglifici egizi mediante la "Stele di Rosetta".
Nel 1922 la "marcia su Roma" e - ahimè - l'inizio del Ventennio fascista.
Dimostrazione della varietà di cose che possono accadere saltando da un secolo all'altro.

Acquistare il rasoio di Occam

Guglielmo di OccamEccomi giunto all'ultimo pensiero dell'anno e ne approfitto anzitutto per un saluto sincero a chi mi legge. Incontro spesso persone che mi seguono e mi fa piacere avere qualche apprezzamento per questo mio cimento quotidiano. Scrivo per chi è interessato costantemente o saltuariamente e lo faccio anche per me stesso.
A me piace scrivere, o forse meglio ancora mi piace comunicare, e qui lo faccio in modo libero e spontaneo, inseguendo il filo dei miei pensieri sui temi più disparati. Ogni tanto la ciambella viene con il buco, altre volte magari la prestazione non è al top. Resta comunque un diario pubblico, talvolta intimo, che si accompagna ai brevi flash di "Twitter". Con questo: Buon Anno e passo al tema odierno.
Credo che la situazione attuale dal punto di vista politica in Valle d'Aosta necessiti chiarezza.

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