luciano's blog

Asterisco o schwa: davvero?

Lo 'schwa'Come la mettiamo nella lingua scritta (quella parlata è ancora più complicato!) rispetto alle richieste di usare accorgimenti per non avere una dittatura del maschile sul femminile e per dare spazio a chi non si sente né maschio né femmina?
Sono dibattiti che non sottovaluto, ma che mi stremano. Un ultimo esempio arriva dalla Francia e lo traggo da "L'Express". Tenetevi forte!
Così racconta Michel Feltin-Palas: «Trois petites lettres suffisent parfois à déclencher une grande polémique. Tel est le cas de "iel", pronom composé en mixant "il" et "elle" pour désigner une personne qui refuse d'être assignée à un genre précis. Le "Robert" a décidé de le faire figurer dans son édition en ligne, ce qui soulève au moins deux difficultés.
La première est que le rôle d'un dictionnaire général se limite à "donner des renseignements sur les mots de la langue commune" (la définition est celle du "Petit Robert" lui-même). Or, pour le moment, l'usage de "iel" est on ne peut plus confidentiel. Seule une poignée d'adeptes l'utilise à l'écrit et on ne l'entend quasiment jamais à l'oral. Le faire entrer aussi rapidement dans "Le Robert", fût-ce dans sa version en ligne, ressemble donc davantage à une démarche idéologique qu'à une convention lexicographique»
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Pensare ai giovani

Beppe SevergniniDare consigli agli altri è sempre esercizio difficile e a partire da una certa età si rischia, se gli interlocutori sono i giovani, di fare la figura del vecchietto noioso che dispensa consigli.
Aleggia sempre lo spettro da evitare del "laudator temporis acti", espressione del poeta latino Orazio ("Ars poetica"), che considera questo rischio per gli anziani, come uno dei tanti malanni da cui è afflitta l'età senile. A dire il vero la frase completa è ancora più chiara: «laudator temporis acti se puero» («lodatore del tempo passato, quando egli era fanciullo»). Insomma: essere pateticamente nostalgici!
Mi ha fatto sorridere e pensare il decalogo di Beppe Severgnini, giornalista e scrittore, proposto nella sua rubrica. Propone il tema, a beneficio dei ragazzi che iniziano il loro cammino lavorativo, "Come distruggere la vostra carriera prima di averla iniziata". Argomento serissimo perché, al netto della fortuna (tipo: essere nel posto giusto al momento giusto), è bene evitare errori, che Severgnini così sintetizza nello spiegare i passi falsi: «Si può fare, credetemi: basta metterci un po' d'impegno. Bastano dieci, semplici mosse».

Il Trattato del Quirinale e la Valle d'Aosta

Emmanuel Macron e Mario Draghi firmano il 'Trattato del Quirinale' sotto gli occhi di Sergio MattarellaPer molto tempo ho sentito parlare del "Trattato del Quirinale", avendone notizie frammentarie. Il cammino era partito nel 2017 e si era fermato a causa del ruolo politico al Governo di pentastellati e leghisti, la cui posizione sull'Unione europea era ben peggiore di quella di oggi e, visto che sono ancora al Governo, sul Trattato sono stati zitti. Ora il ministro degli Esteri si è detto entusiasta con una vera faccia di bronzo, perché è lo stesso Luigi Di Maio, vice-presidente del Consiglio, ministro e capo politico del "Movimento 5 Stelle", che nel 2019 scrisse «Gilet gialli, non mollate!», rivolgendosi ai più grandi nemici di Emmanuel Macron!
Ispiratore del Trattato, come dice il nome che indica la sede della Presidenza della Repubblica, è stato il Presidente Sergio Mattarella. Anche se i firmatari sono stati Emmanuel Macron, che ha seguito sin da subito la genesi dell'accordo, e Mario Draghi, che se l'è trovato, condividendone di sicuro i temi e l'idea di questo asse politico-diplomatico.

Le nicchie burocratiche

Il bradipo Flash del film 'Zootropolis', con Judy e Nick«Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l'assenza del modulo H. Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all'ufficio competente, che sta creando». (Ennio Flaiano)
Faccio una premessa per non essere equivocato. Nella mia esperienza politica ho conosciuto dipendenti delle Istituzioni pubbliche, posizionati a tutti i livelli, assolutamente straordinari e in contesti nazionali, europei ed evidentemente a casa mia, la Valle d'Aosta. L'inglese con eleganza li definisce "civil servant", in Italia si usa, specie quando ci hanno lasciato le penne per qualche orrore, il termine "servitore dello Stato", che poi - se declinato sulla democrazia locale - si dovrebbe usare il termine "Repubblica". Da noi, a differenza della Francia dove "République" si usa come il prezzemolo, la parola viene usata meno ed è un peccato.

Il vaccino della razionalità

Il 'tweet' di supporto di Giovanni Toti, presidente della Liguria e giornalista, nei confronti della collega Giorgia CardinalettiCerto che sono contento e non lo nascondo. Lo dico, perché si profila per me la settimana prossima la terza dose di vaccino, prenotata attraverso l'efficace piattaforma delle Poste, che non vedo l'ora di fare.
Plaudo in più alla "stretta di vite" governativa che crea una differenza fra vaccinati e non vaccinati in alcuni aspetti della vita non per discriminare, ma per prendere atto di un gesto civico a tutela propria e del resto della comunità.
Sarebbe stato meglio scegliere sin da subito l'obbligo vaccinale, ma capisco certe preoccupazioni di dar fuoco alle polveri di quella parte oltranzista di "no-vax", che finiscono per inquinare quelli che pacificamente protestano, pur sul nulla. Ho persone che stimo letteralmente travolte psicologicamente da questa sorta di follia che trasforma esseri intelligenti in pervicaci militanti che inseguono teorie bislacche e fanno gruppo spesso al limite della paranoia.

In volo

L'aeroporto 'Corrado Gex' di Saint-ChristopheNon ci sono più abbastanza voli aerei fra il Nord Ovest e Roma. Lo dico perché ho ricominciato ad avere riunioni in presenza nella Capitale e per andarci e per rientrare bisogna fare delle capriole.
Capisco che ormai i treni "Frecciarossa" ed "Italo" siano una valida alternativa per questi collegamenti e che ci si è abituati a riunioni in videoconferenza (non sempre fruttuose, perché lo scambio vis à vis è altra cosa), ma credo che ci sia dell'altro.
La crisi "Alitalia" non è stata sostituita davvero dalle compagnie low cost buttatesi sul mercato con logiche rapaci e la nuova compagnia aerea "ITA" appare gracilina ed i miliardi di euro buttati in questi anni nella compagnia di bandiera lasciano davvero perplessi e chissà se la giustizia contabile prima o poi interverrà per scavare in un dossier pieno di ombre.

Maturità senza scritti?

Il professor Luca SerianniLa petizione che citerò è stata firmata da cinquantamila studenti (sotto troverete "studendi", ma si tratta di un errore - immagino - ortografico) in vista della Maturità, in cui chiedono al ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, di avere, come lo scorso anno, una prova solo orale: «Noi studendi maturandi chiediamo l'eliminazione delle prove scritte agli esami di maturità 2022, poiché troviamo ingiusto e infruttuoso andare a sostenere degli esami scritti in quanto pleonastici, i professori curricolari nei cinque anni trascorsi, hanno avuto modo di toccare con mano e saggiare le nostre capacità. Inoltre abbiamo passato terzo e quarto anno in DAD, penalizzandoci, distruggendo parte delle nostre basi che ci sarebbero dovute servire per gli esami. L'ulteriore stress di esami scritti remerebbe contro un fruttuoso orale indispensabile come primo passo verso l'età adulta. Sicuri di un suo positivo riscontro le porgiamo i più cordiali saluti».

Natale con interrogativi

L'Arco d'Augusto ad Aosta con il 'Marché Vert Noël'Si dice giustamente che «due indizi facciano una prova». Per questo oggi parlerò di due indizi che dimostrano come, a poco meno di un mese, ci sia una voglia matta del Natale. Una festività dai molti significati, che in tempi grami, in cui neppure si sappia bene che cosa aspettarsi per le settimane a venire, rifulge come una Stella cometa.
Inizierei da quella che ormai è una tradizione familiare: una visita a Mercenasco al "Peraga Garden Center", trasformato in autunno nell'orgia dell'oggettistica natalizia. Vi si trova di tutto: luminarie mirabolanti, alberi di Natale di tutte le fogge, qualunque personaggio da presepe, Babbi Natale i più disparati, carabattole più o meno kitsch. Ci sono stato in una domenica piovosa ed era un vero e proprio pigia pigia (perché non si pretende il "green pass" nei grandi magazzini?) con una foga consumistica piena di fibrillazioni, segno della passione natalizia. Per noi significa l'acquisto di un pezzo "Lemax", la ditta italiana che ha inventato negli anni Novanta pezzi per i villaggio natalizi da allestire a casa. Chi comincia la collezione finisce per diventare abitudinario nell'acquisto annuale.

Il ficus di Falcone

Un momento della cerimonia di consegna del 'ficus' al Liceo Classico di AostaQuando mi hanno detto en passant, segnandomelo in agenda, che avrei partecipato alla donazione di una pianta al Liceo Classico di Aosta, non ho colto il significato del gesto. L'ho capito dopo nel momento in cui, in vista della manifestazione, mi è stato dato da studiare un foglio riassuntivo di questa idea suggestiva presente in una semplice piantina.
Tutto parte dall'"Albero di Falcone", il ficus che cresce a pochi metri dal palazzo dove abitava il magistrato assassinato nella strage di Capaci nel maggio del 1992, luogo scelto sin da subito come tributo di fiori e lumini dopo il barbaro assassinio suo, della moglie e degli uomini della scorta.
Di questa pianta verranno predisposte alla fine 500mila copie che verranno piantate in altrettante scuole italiane. L'iniziativa, intitolata "Un albero per il futuro", promossa dal Ministero della transizione ecologica, è stata del Raggruppamento Carabinieri biodiversità, cioè l'ex Corpo forestale dello Stato. La donazione e messa a dimora nelle scuole avverrà entro il 2022.

Cime Bianche e il furore ideologico

Il Cervino visto da Cime BiancheSono stupefatto dal furore ideologico che circonda l'ipotesi - perché per ora solo di questo si tratta - del possibile collegamento funiviario fra la Valtournenche e la Val d'Ayas attraverso le Cime Bianche. E pensare che avevo sempre ritenuto che si potesse serenamente ragionare, visto che nulla accadrà in tempi brevi.
Personalmente su questo collegamento sono sempre stato cauto, sin da quando con "Interreg 1" studiammo diverse soluzioni in modo assai artigianale, mentre con il recente "Alplinks", sempre su Italia-Svizzera, qualche elemento in più è emerso per avere un quadro più completo. Conoscere per deliberare mi pareva ragionevole ed invece c'è chi sa già ed è contro subito ed in fondo per partito preso.
Segnalo a chi invoca l'Unione europea per bloccare qualunque cosa già ora, che entrambi i progetti di cui scrivo sono stati finanziati ed hanno avuto il placet nell'ambito dei meccanismi dei fondi comunitari.

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