Dialogo

Dialogo al pcDice: «Ma tu, sul tuo blog, ogni tanto sei critico. Dove vuoi andare?»
Osservo io: «Io non vado da nessuna parte. Io sono fermo nelle mie convinzioni e nelle mie idee. Quando vedo un mondo che se ne distacca, dissento. Direi che dissento per non dissentire da me stesso, che sarebbe la peggior circostanza possibile. Della serie: al mattino non potrei neppure guardarmi allo specchio».
Replica: «Ma se le minoranze dissentono da una maggioranza, anche nei partiti, allora salta tutto: è una sorta di "liberi tutti" che distrugge e non costruisce».
Replica alla replica: «Il gioco democratico è fatto di equilibri e gli equilibri si ottengono cercando il consenso non usano lo "schiacciasassi" che riduce al silenzio per il fatto stesso che ti passano sopra. Il cervello all'ammasso puzza di totalitarismo ed è un odore nauseabondo di cui non mi voglio impregnare».
Ancora osserva: «Ma la democrazia è il voto, se il voto è fatto e tu "sei sotto", allora "fine delle trasmissioni", da lì in poi sei disfattista e giochi per il nemico».
Ultima risposta: «Il nemico può essere distante o vicino, remoto o dentro di noi. Una volta, forse, era amico il nemico e viceversa sino a perdere l'esatta cognizione, come un gioco delle parti in una grande stanza fatta di specchi deformanti. Allora, ti fermi e chiudi gli occhi e pensi a chi sei e alla libertà come antidoto contro l'angoscia di non fare più quello in cui credi. In fondo è semplice...»

Comments

Avrebbe ragione...

se fossero sterili polemiche e sonori piagnistei.
Non mi sbaglio, non ce ne sono.

Concordo...

con Roberto.

Ho letto sull'Ansa...

che la Fiamma Tricolore appoggia il PdL ed indica Borluzzi come nome da votare.
Credo che molti unionisti, favorevoli all'alleanza con il PdL, è meglio che per qualche tempo evitino di guardarsi allo specchio la mattina quando si fanno la barba.

Sapevo...

di una smentita.

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