Creso non abita più qui

Un curioso cartelloRigore: questo sarà il refrain delle prossime settimane ed è bene prepararsi a brutte sorprese. Soprattutto quando si fa un ragionamento che dice in modo nudo e crudo come sia lo Stato sociale (il Welfare) sul banco degli accusati, che vuol dir tutto e niente, specie vedendo il problema da una realtà come la Valle, dove la mano pubblica è oggettivamente come la dea Kalì (quattro braccia...). 
Certo è che le "bastonate" arriveranno con una manovra a vasto raggio di cui francamente per ora si hanno solo quelle anticipazioni date ad arte con il contagocce.
Non mi stupisce affatto: quando ero deputato - e di Finanziarie ne ho seguite una dozzina molto da vicino - mi divertivo a seguire tutto l'iter, partendo da annunci sulla stampa, passando da prime bozze, per poi arrivare ad un testo depositato sino al passaggio parlamentare finale e decisivo quasi sempre con la "fiducia" che riportava in mano al Governo il "boccino" delle decisioni.
Il "crescendo" delle prossime ore, con la drammatizzazione fatta di conti, tagli, sacrifici e "lacrime e sangue", sarà istruttivo per chi pensava che fiumi di denaro scorressero verso la Valle d'Aosta.
Anzi... 

Comments

La situazione...

è molto difficile e ci aspettano tempi duri.
Condivido il Tuo pessimismo e credo che chi si aspetta "regali" da Roma si illude in quanto le Regioni a Statuto speciale sono nel mirino di molti ministri, ma non certo per farci dei "regali".
Temo che l'alleanza con il PdL si rivelerà un boomerang.

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