Trasporto pubblico locale

savda_bus.jpgIl trasporto pubblico locale, con larga prevalenza del trasporto su gomma, è uno dei capitoli di spesa più cospicui del bilancio regionale. Derivando da un appalto pluriennale, esiste un'incomprimibilità che rende impossibili risparmi annui.
In verità colpisce molto l'opinione pubblica il fatto di veder transitare pullman e bus vuoti su alcune linee. Negli anni, in vista del nuovo "Piano di bacino di traffico" e degli appalti derivanti, sono stati fatti studi approfonditi da parte di una società competente e titolata (di recente defenestrata) proprio per definire forme di ottimizzazione sui diversi percorsi, specie quelli a bassa densità. Vedremo le applicazioni concrete, nella speranza che certe proposte - penso ai servizi a chiamata sostitutivi di molte corse deserte - non finiscano nel dimenticatoio.

Commenti

Non capisco...

parli di costi esagerati e poi l'altro giorno sul giornale c'era la notizia del metrò.
A malapena leggo e scrivo ma mi sembra che ognuno ragioni per conto proprio e che si giochi a chi le spara più grosse.
Potenziare il traffico con bici a nolo o gratuite e pulmini piccoli e possibilmente ad alimentazione alternativa. Aosta è cinque chilometri di lunghezza, forse, per cui non ragioniamo come se fossimo a Londra.
Un po' di buon senso...

Io resto fermo...

all'idea del "Cablò" sull'asse Nord-Sud, ma questo impianto aereo dovrebbe essere soppiantato dall'eccentrico metrò, posto anche sull'altro asse est-ovest.
Mai visto nulla.
Io considero il trasporto su gomma una spesa importante non eccessiva, ma razionalizzabile.

Arieccoci...

di nuovo un post mi stimola la curiosità circa il destino delle opere che vennero ideate durante la "gestione Caveri" (esempio "Porta della Valle d'Aosta").
Che ne è della tua idea di un impianto di trasporto aereo tra la telecabina per Pila e place Deffeyes?
C'è uno studio di fattibilità o è rimasta solo un'intenzione?

Mi spiegate...

a che servono queste opere?

Sono in giro...

quindi, Luigi, ti risponderò domani.
Il "Cablò" prevedeva una breve telecabina fra i giardini sotto la Regione e la zona della telecabina di Pila. Aveva passato tutte le verifiche tecniche e finanziarie e - come la "Porta della Vda" - figura fra le opere a carattere europeo con i fondi strutturali.
Ma non piacciono a chi mi ha sostituito e dunque sono finiti nel cestino.

Cablò

E' stato stralciato dalla rosa dei progetti che avrebbero beneficiato del finanziamento UE con dgr 2946/2008 (www.regione.vda.it/delibere) e, a che ne so, quei soldi andranno persi (faranno compagnia ai buoni di benzina!).
L'idea del metrò è assurda e, come scritto dal "Sole 24 Ore", sembra che nasca esclusivamente dall'esigenza di "aiutare" le imprese che hanno vinto la gara per la costruzione del teleriscaldamento di Aosta ("Cva", "Sea", "Fratelli Ronc") che se facesse qualcun altro gli scavi risparmierebbero non poco...
Ecco quindi le ragioni di modifica direzione della tratta! Ormai siamo allo stato brado, del resto la storia ci ha insegnato che i trasporti sono la vera passione di chi siede al vertice dell'amministrazione: ricordate l'affaire trasporti?

Scusate...

ma mi sembra che ci sia una spasmodica gara ad utilizzare questi soldi dati dalla UE anche in progetti, diciamo bizzarri, pur di non perderli.
E' come quando uno trova dieic euro in tasca e compra una cavolata, «tanto non mi ricordavo di averli». Ed impiegarli in qualcosa di più terra terra e di veramente utile alla comunità e non in cose che si sa, faranno incavolare tutti indistintamente (eccetto gli appaltatori) tanto sono assurde. Mettiamo a posto le strade, i paesi, il territorio e non facciamo metrò che non servono a nulla o telecabine che scavalcano quattro binari. Mi viene il dubbio che anche nei palazzi della UE si riciclino personaggi di dubbia capacità valutativa. Si parla tanto di ovviare ai consumi, al riscaldamento globale, alla desertificazione, all'inaccessibilità ai beni primari di una grande fetta di popolazione, a questo, a quello, e poi vengono dati soldi per cattedrali nel deserto?
Ogni tanto mi viene il dubbio che anche questa UE sia una bella cattedrale nel deserto!
Scusate la franchezza ma ogni tanto "mi girano" a leggere certe notizie...

Io rispondo...

del lavoro svolto per la programmazione in corso dei fondi europei, che è stata fatta con grande serietà.

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