IA: mito, realtà e materie umanistiche
Se si parla di “Intelligenza Artificiale”non si può non rimarcare anzitutto l’ambiguità nell’uso del termine “intelligenza”, che evoca qualità umane (comprensione, coscienza, ragionamento generale) che i sistemi attuali non possiedono.
Il filosofo italiano Luciano Floridi, direttore del Digital Ethics Center a Yale, ha proposto non a caso di sostituire “intelligenza artificiale” con “artificial agency” (capacità di agire).
Già la studiosa australiana Kate Crawford aveva sostenuto che l’IA non è né “artificiale” né “intelligente”. È un sistema materiale ed estrativo (basato su risorse naturali...
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