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08 giu 2024

Silenzio e suoni…

Il silenzio elettorale, come sua sorella par condicio, sono una barzelletta, specie con l’uso dei social e il protagonismo dei leader nazionali che usano il paravento dei doveri istituzionali per una propaganda elettorale a piene mani e a tratti oscena anche nelle ultimissime ore prima del voto e pure così sarà ad urne aperte. Io, che resto ligio ai doveri come ovvio contraltare dei diritti, gioco pulito.

Per cui oggi mi occupo di una notizia astrusa e premetto che è molto meno distante di quanto sembri, guardando vicino a noi un progetto, denominato “Open Sound”, del Comune di Aosta finanziat...

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07 giu 2024

Europee fra ricordi e speranze

Il tempo passa ma non è vero che se ne va. Il passato resta nei nostri ricordi, anche se in certi casi diventano meno limpidi.

35 anni fa di questi tempi ero impegnato nella campagna elettorale per le elezioni europee: avevo 31 anni ed ero, dopo l’avventura vincente delle Politiche, in pista per l’Union Valdôtaine e suoi alleati. Da giornalista avevo vissuto le medesime elezioni del 1979 e del 1984, ma da candidato era tutt’altra solfa.

La circoscrizione elettorale era quella attuale, vale a dire la mostruosa e illogica Nord-Ovest, che comprende Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia. Fa...

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06 giu 2024

Più politica interna che Europa

Si avvia alla conclusione senza rimpianti una campagna elettorale per le Europee piuttosto sconclusionata e con una dose di veleni che sembra in progressiva crescita in Italia. Ha ragione chi indica già il grande vincitore della competizione, vale a dire l’astensionismo e forse sarà l’unico dato credibile dei sondaggi, che da anni non ci pigliano più sulla politica.

Ormai lo spettro del “non voto” non è più un fantasma qualunque, ma una realtà viva e vegeta che si abbatte su qualunque chiamata alle urne ci sia. Sia chiaro che l’astensione dal voto può essere una scelta motivata da molte ragio...

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05 giu 2024

Guardando lo Zerbion

Scrivere di chi è morto è sempre difficile e lo è specie quando a morire sono dei giovani. Ha detto Plutarco e sorge il suo pensiero dalla saggezza della Grecia antica: ”La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto”.

Ieri sera dal balcone di casa mia guardavo la vetta dello Zerbion, che - vivendo a Saint-Vincent - è la mia montagna domestica e lo era già in passato nelle mie vacanze ad Antagnod: due versanti diversi della stessa montagna. Una vetta che cambia a seconda da dove la si osservi e la si salga.

Zerbion potrebbe essere un toponimo (lo scrive Pier-Giorg...

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04 giu 2024

Lo sbarco in Normandia

Ero stato nel 2019 in Normandia, nei luoghi del celebre sbarco di cui si evocavano allora i 75 anni trascorsi dal celebre evento bellico. Nelle prossime ore saremo giunti ormai all’ottantesimo anniversario.

In quel viaggio, vissi le tappe di quella gigantesca operazione militare non solo con lo sguardo e con il bagaglio storico che avevo, ma ho potuto seguire una serie di ricostruzioni filmate assai preziose, in diversi memoriali e musei. Le tecnologie più moderne rendono vivi quei momenti drammatici e decisivi, incrociatisi con destini umani di quel numero enorme di soldati che si sacrificaro...

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03 giu 2024

Una montagna che è ”umana”

Sono stato ad una manifestazione prima a Gressoney-Saint-Jean e poi a Gressoney-La-Trinité organizzata da CVA, la compagnia pubblica che si occupa in Valle d’Aosta e non solo di energie rinnovabili.

Si trattava della presentazione dello svuotamento del lago artificiale del Gabiet, luogo stupendo a quasi 2400 metri con una visione unica sul massiccio del Monte Rosa. Un lavoro necessario per mettere a norma alcune parti di quella che è la prima diga entrata in esercizio in Valle d’Aosta. Costruita tra il 1919 e il 1923, la diga ha un bacino di oltre quattro milioni di m3 d’acqua e alimenta, ass...

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02 giu 2024

La sopravvivenza dei giornali

Vedo su X un’infografica di Lorenzo Ruffino sulla vendita dei giornali in Italia, in progressiva diminuzione, con questo fulmineo commento: “Bolzano è la provincia dove si leggono più giornali in Italia. In media si vendono 77 quotidiani ogni mille abitanti contro i 3 di Crotone. Al Nord il Piemonte è l'unica regione con la maggioranza delle province sotto la media italiana”.

La Valle d’Aosta dal colore dell’immagine sembra veleggiare nella parte medio alta della disastrosa classifica con un Sud dove ormai in certe zone neppure si distribuiscono più i quotidiani.

In effetti un’altra infografi...

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01 giu 2024

Quei giovani e l’Europa

C’è una frase dell'ex governatore di New York Mario Cuomo, che dice che in una democrazia funzionale “si fa campagna elettorale in poesia, ma si governa in prosa”.

Per questo le campagne elettorali vanno prese con le pinze e bisogna diffidare, anche in vista delle elezioni europee, di chi neppure adopera la poesia, che pure ci starebbe, ma sceglie direttamente le stupidaggini per fare clamore. Diceva Pier Paolo Pasolini: ”Sei così stupido che quando la tua stupidità ti avrà ucciso e sarai all’inferno, crederai di essere in paradiso”.

Così da europeista critico delle molte storture da raddrizza...

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31 mag 2024

Dalla dietrologia al mainstream

Ho sempre pensato che gli anglicismi ormai facciano parte dell’italiano per una logica invasiva, mentre il fenomeno è molto meno evidente in francese, che scova parole sostitutive nella propria lingua per evitare una perdita d’identità.

Su quanto capita in Italia valgono le riflessioni di una decina di anni fa del grande linguista, che ho avuto l’onore di conoscere, Tullio De Mauro: “Non è un fatto nuovo: da alcuni decenni impetuose ondate di anglismi si riversano nell’uso di chi parla e scrive le più varie lingue del mondo. Trent’anni fa, Arrigo Castellani, nel diffondersi di anglismi nell’us...

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30 mag 2024

Centralismo dei prefetti

Nel sistema italiano esiste una specie di fisarmonica fra centralismo e regionalismo. Sin dai tempi dell’Unità d’Italia vinse il centralismo e solo con la Repubblica la Costituente tracciò la via di un regionalismo con Regioni a Statuto speciale e Province autonome come modello avanzato e con le Regioni ordinarie nel cassetto sino agli anni Settanta.

Da allora ci sono stati saliscendi, il cui culmine fu la riforma costituzionale del 2001 con un “quasi federalismo”, rimasto piuttosto inespresso, mentre le Speciali combattevano le battaglie contro i tentativi di ridurne poteri e competenze e mol...

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