La schiena dritta nel tempo incerto
Riavvolgere il nastro della Storia è un esercizio che consola e inquieta insieme. Consola perché mostra che ogni generazione ha attraversato la propria tragedia, e dunque nessuna epoca può dirsi eletta alla sofferenza in modo esclusivo. Inquieta perché, scendendo più a fondo - laddove la memoria si fa buia e restano solo tracce, indizi, ricostruzioni - si scopre che l’umanità ne ha viste, e fatte, di ogni colore. Non c’è secolo innocente.
Eppure oggi, guardando le cose, mi sorprendo con lo sguardo accigliato. Non tanto per me - la mia parte di strada, nel bene e nel male, l’ho già percorsa - q...
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