Il tempo non è quello dell’orologio, ma quello che viviamo
Un viaggio distante dalla propria casa è, prima di tutto, uno spostamento nel tempo. È una realtà tangibile, non una suggestione della fantasia. Lo chiamiamo con un nome tecnico: fusi orari.
Teoricamente dovrebbero essere 24, uno per ogni ora del ciclo terrestre, ma nella pratica reale sono tra i 38 e i 40 — o persino di più, a seconda di come si calcolano le anomalie politiche, le mezze ore regionali e le varianti dell'ora legale. Nati solo verso la fine dell'Ottocento sotto la spinta inesorabile delle ferrovie e delle reti telegrafiche, i fusi orari hanno cancellato per sempre la pluralità ...
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