Forse è solo un sogno

Il depliant del rendez vous di BiarritzCome lo scorso anno, sono stato per lavoro a Biarritz, celebre località balneare sull'Atlantico, dove si incontrano le principali società di produzione e di distribuzione televisiva e cinematografica francesi. 
Un mondo interessante (ho trovato anche un'erede di nostri émigrés!), che mostra cosa significhi un "gusto europeo" rispetto allo strapotere del "gusto americano" in questo settore e la Francia ha fatto molto a difesa dell'"audiovisuel".
Quando si viene in ambienti come questo, è facile sognare di avere - prima o poi - una televisione pubblica generalista in Valle d'Aosta, fallito ormai tanti anni fa il disegno della televisione privata regionale con "RTA" (RadioTeleAosta), sommersa dai debiti.
E tutti constatano come le "finestre" locali su "Rai3" siano assai limitate, pur importanti, pensando che in quasi tutte le Regioni i cosìdetti programmi sono spariti da tempo.
Se si sommassero le potenzialità di produzione locale (autoproduzione "Rai" e società locali) nelle lingue della Valle (italiano, francese, francoprovenzale e - sottotitolate - le parlate dei walser) con possibili acquisti sul mercato francofono (non solo francese) su cataloghi amplissimi sarebbe, possibile dar vita ad una "Terza rete bis" (facile con il digitale), come avviene a Bolzano e a Trieste per sudtirolesi e sloveni, che consenta in certi orari al telespettatore di scegliere fra nazionale e regionale, situati come sarebbero su due distinti canali.
Una televisione regionale non è un lusso ma una necessità, essendo ormai il mezzo più diffuso attraverso il quale una comunità può riflettere i diversi aspetti della propria personalità e aprirsi al confronto.

Commenti

Non sarebbe male.

Io ero convinto, anzi ingenuamente stracerto, che l'avvento del digitale avrebbe portato un canale Rai dedicato alla Valle d'Aosta. Sono stato disatteso, portato alla realtà dalle tue speranzose parole, confido nel futuro. Perchè no?

In effetti...

lo spero, ma quel che scrivo è più ambizioso del solo spostamento dell'esistente, che già sarebbe positivo.

Sul sat...

c'è "Telemontblanc" che si muove bene c'è lo spazio serale su "Viva l'Italia channel". Si potrebbe riunire tutte le realtà presenti coinvolgendo "Tsr 1" e 2. Mi aspettavo anche il canale tedesco su dtt...

Sui canali

francofoni, con il canale tedesco, si sta lavorando sul "bouquet" specifico ma sul digitale non sul satellite. Ovviamente non si possono mettere assieme realtà produttive diverse. TéléMontblanc è privata come Italia Channel, mentre la tv pubblica degli svizzeri romandi è una tv "nazionale" non interessata a collegamenti regionali. Se canale tv pubblico deve essere, con tutte le collaborazioni del caso, deve avere un'unica "testa" locale e trasmettere, come dicevo, sul digitale.

Bouquet...

quando farete il bouquet non vi dimenticate di "Hd Suisse". Un canale bellissimo purtroppo non visibile in Italia.

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