Le identità si trasfigurano

Il pubblico presente alla Festa della Valle d'Aosta con i gonfaloni dei Comuni valdostaniLa mondializzazione (o, se preferite, la globalizzazione) deve fare i conti con le culture, la loro ricchezza e diversità, che rendono l'umanità mutevole e molteplice.
Ovvio - per banalizzare - che le marche di jeans siano le stesse nel mondo (con mirabolanti "tarocchi"), che i medesimi brani musicali siano "scaricati" attraverso tutti i Continenti, non c'è dubbio sul fatto che certi cibi, dagli hamburger alla pizza, si trovino sotto qualunque latitudine, la televisione propone dappertutto gli stessi "format" (ricordate il film "The Billionaire"?) e ciò potrebbe rendere tutto simile con un "effetto schiacciasassi".
In realtà, però, ogni cultura assorbe, interpreta e infine digerisce questa apparente uniformizzazione attraverso il proprio bagaglio e il proprio modo di essere, creando una forma di integrazione di quanto di nuovo arriva. Così persiste, infine, la differenza che passa le novità attraverso il "filtro" delle persone, dei popoli, delle comunità.
Leggo di tanto in tanto, con punte polemiche in occasione della "Festa della Valle d'Aosta", attacchi rabbiosi e lividi all'identità valdostana, come se fosse una cosa grottesca, risibile e fasulla. Invece si tratta di un'identità in movimento, fatta come avviene per tutte le identità di un patrimonio di idee, miti, comportamenti, costruzioni, simboli, che si trova a confronto con una realtà più aperta e complessa che in passato. Con l'avvertenza per gli scettici e i sarcastici professionali che le radici ci sono e non sono invenzioni: si tratta di cultura, che legittimamente può non piacere e nessuno obbliga nessuno a riconoscerla e a condividerla, ma esiste e cambia nel tempo, trasfigurandosi.

Commenti

L'identità culturale Valdostana...

è reale, viva, ed è un bene troppo prezioso che va preservato e conservato per noi e per le generazioni future.
A chi dice il contrario consiglio di provare ad andare a vivere da qualche altra parte per un po' di tempo. Certa gente dà le cose troppo per scontate e non si rende conto della fortuna che abbiamo a vivere in un contesto come questo... La "Festa della Valle d'Aosta" è una manifestazione meravigliosa, una ennesima importante occasione di aggregazione sociale e culturale. Spero che i fautori e gli organizzatori di questi eventi non si lascino scoraggiare da questi "sarcastici professionali" e continuino a credere nei nostri valori.

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