La vitalità delle partecipate

La caserma Testafochi, sede della nuova universitàPensavo, nella mia ingenuità, che la "Nuova Università Valle d'Aosta", società pubblica incaricata della ristrutturazione della caserma "Testafochi", dovesse occuparsi - e ce n'è già da fare - del contenitore e non del contenuto.
Mi sbagliavo: a parte l'incredibile scelta della definizione, che sembra dare della "vecchia" ad un'Università che ha soli dieci anni e il cui acronimo richiama - con evidente ingenuità - il "Nucleo di Valutazione" che opera da anni, un recente seminario dimostra che l'amministratore della società, Bruno Milanesio, intende occuparsi anche del contenuto, tipo quali facoltà ci dovranno essere e quali materie dovranno essere trattate. Si vede che questa è una "mission" che gli è stata data e che va ben al di là di progettazioni e appalti.
Chi conosce la complessità della materia, fra autonomia universitaria e leggi assai barocche sull'ordinamento degli atenei, con il dovere di chi paga - la nostra Regione - di fissare gli indirizzi, non può che osservare con curiosità il nuovo soggetto politico, evoluzione evidentemente del concetto di "partecipata", che si sostituisce a Governo e Consiglio regionale.
Le partecipate nascono e poi brillano di luce propria. Altro caso d'attualità è "Cva - Compagnie valdôtaine des Eaux": mentre il pubblico, di cui questa stessa società fa parte, si accinge a dolorosi tagli nelle assunzioni a tempo determinato, la società elettrica con grande regolarità continua ad assumere.
Oppure, altro esempio, viene dalla "Casino Spa" che, per evitare proteste sindacali, propone in busta paga sostitutivi della mance e, dopo la raffica di prepensionamenti, nati per ridurre il personale, avvia una nuova stagione di assunzioni.

Commenti

Perplessità...

Ammetto, Presidente, che anche io come lei avevo creduto che la nuova Srl istituita per gestire i lavori della "Testafochi", dovesse occuparsi esclusivamente degli aspetti infrastrutturali.
Faccio parte della categoria di coloro che si sono indignati quando l'Amministrazione regionale ha deciso di porre al vertice di questo nuovo baraccone Bruno Milanesio e, proprio collegandola a tale nomina, non sono rimasta stupita della scelta di costituire una "Srl" anziché una "Spa", come avviene normalmente per le partecipate regionali ("Finaosta Spa", "Autoporto Spa", "Finbard Spa"...).
Se possibile, il mio sdegno è ancora maggiore dopo la pseudo iniziativa della scorsa settimana al "Billia": la cultura non si acquisisce riempendosi la bocca di termini accademici e veder Milanesio - accompagnato dal fido scudiero Giordano - il-sindaco-alla-mano - ergersi sul podio del rettore avrebbe potuto essere fin divertente, se si fosse trattato di satira anziché di realtà.
Pensavo che la "Tremonti" sarebbe stata l'occasione per la Regione di mettere mano alla galassia delle partecipate, anche in un'ottica di razionalizzazione delle competenze e di eliminazione delle sovrapposizioni (per intenderci: se "Valle d'Aosta Struttura" deve occuparsi della gestione degli immobili regionali, perché deve esistere "Autoporto Spa"? Perché allora non creare "Multibox Spa" o "Fera Spa"?) ma come al solito noi ci sentiamo intoccabili e immortali.
Il rispetto del "patto di stabilità" sembra non turbare i sonni di nessuno (sono consapevole della fame di lavoro, ma com'è possibile che ci siano stati così tanti concorsi in Regione negli ultimi anni? Non era consentito sostituire solo un dipendente su due di quelli in pensione?) e la mercificazione del pubblico impiego ha raggiunto livelli raccapriccianti (esempio eclatante le assunzioni a "Cva" di cui lei parla, senza voler commentare le presunte selezioni con cui vengono fatte...), con un'aggravante ulteriore rispetto agli anni Ottanta e Novanta che videro la moltiplicazione dei dipendenti del Casinò.
Oggi i nostri governanti regionali hanno capito che l'impiego a tempo determinato non fidelizza, quindi meglio tenere tutti sospesi con contratti a termine o ancora meglio contratti di lavoro interinale che, come avviene proprio al Casinò o a "Cva", consentono addirittura di non fare figurare il personale in capo alla struttura.
Fossimo a "Zelig" tutti riderebbero, purtroppo questa è la nostra Valle d'Aosta ed è anche la nostra vita.

Almeno...

(anche se mi rendo conto è poca cosa), le assunzioni in "Cva" e Casinò non sono in concorrenza diretta con aziende che stanno sul mercato.
Chi commenta le quattro nuove assunzioni cui sta procedendo "Inva Spa" (informatica Regionale al cento per cento), mentre le aziende informatiche del territorio agonizzano nel mare della crisi economica?

Se Mistica...

si candida alle prossime elezioni, la voto.

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