Macchia di leopardo

Uno dei mezzi sgombraneve in giro per Aosta dopo l'ultima nevicataHo stentato a parlare della neve. Dando per scontato che trattasi di normalità in ambiente alpino, mi ero ripromesso di trovare uno spunto diverso e originale rispetto agli anni passati, quando l'arrivo della neve, superata la fase estatica e romantica della neve che cade, si era trasformato in un "film dell'orrore".
Ci eravamo detti - come consolazione - che non eravamo più abituati da anni alle nevicate a causa di inverni stitici e dunque, come i pinguini con il "pack" che si scioglie, dovevamo solo abituarci e saremmo ripartiti alla grande.
Ora nutro qualche dubbio, incuriosito dal crescente effetto "a macchia di leopardo" dello sgombero neve. Non parliamo dei privati, il cui destino è legato alla valentia e all'acume del singolo operatore: per cui condomini o piazzali seguono appunto la logica della bravura della catena di comando e dell'operatore finale.
Nel pubblico, invece, tranne i sempre decrescenti mezzi spartineve direttamente guidati da personale statale ("Anas"), regionale o comunale, vige l'appalto e qui entriamo nel mondo dell'imprevedibile e gli esperti, tra l'altro, dovrebbero spiegarmi perché ormai certe gare per alcune tratte vadano, pur in tempi di "vacche magre", deserte.
L'imprevedibile segue le logiche di affidamento e come il territorio è stato spezzato (ad esempio suddivisione di strade da marciapiedi) e quali mezzi sgombraneve di vario genere siano stati richiesti e quale tempistica d'intervento si sia prevista in caso dall'allerta.
Per cui, prima ancora che nevichi, vige una logica probabilistica che incombe su di noi come una "spada di Damocle" e cioè che la ditta abborracciata e improbabile sia proprio quella che si occupa dei percorsi innevati della nostra vita.

Commenti

Suggerisco...

l'asfalto di "Piumino danese"... che si sa perfettamente, essere fresco d'estate e caldo d'inverno.
In questo modo anche le strade sarebbero più confortevoli e, magari cadendo, non ci sarebbero più le ataviche ginocchia sbucciate.

Inoltre...

sappiamo bene come le previsioni del tempo si siano perfezionate, siano disponibili (radio, televisione, web, smartphone...), e ci dicano sia l'ora della nevicata sia l'entità in centimetri, sbagliando, in genere, di poco!
Eppure sembra sempre che la nevicata ci colga impreparati...

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