Oggi la Chiesa celebra la festa di Ognissanti. L'idea di una festività che raccogliesse a grappolo tutti i Santi nasce da un problema pratico. Con il tempo erano diventati così numerosi che non era più possibile dedicare un giorno a ciascuno. Già nel IV secolo si cominciò quindi a celebrare una sola festa in onore di tutti insieme. Si potrebbe dire: per non dimenticare nessuno.
Non esiste un numero esatto e definitivo di santi riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Il totale dipende da come si conta: canonizzazioni formali moderne, martiri, elenchi liturgici. E continua a crescere.
Se si guarda alle canonizzazioni formali, cioè dal momento in cui il processo è stato centralizzato e regolato con Sisto V, intorno al 1588, le fonti indicano circa 1.700-2.000 santi. Molti articoli italiani citano ancora la cifra di 1.726, ferma agli anni 2010-2020. Da allora il totale è salito: Papa Francesco ha proclamato circa 942 santi, compresi gli oltre 800 martiri di Otranto, e sono arrivate le prime canonizzazioni di Leone XIV. Secondo GCatholic.org il conteggio cumulativo delle canonizzazioni papali moderne si aggira oggi intorno a 1.988.
Le stime si allargano se si include la storia. Il Martirologio Romano, nell'edizione più recente (2001/2004), elenca circa 6.500-7.000 nomi tra santi e beati. Poiché molti martiri compaiono solo come gruppi, il numero reale di persone sale a circa 9.000-10.000 o più. Contando i santi dei primi secoli e quelli venerati localmente prima della centralizzazione, le stime vanno da 10.000 fino a 15.000-20.000. I motivi sono diversi Nei primi secoli i santi, soprattutto i martiri, venivano proclamati per acclamazione locale, senza registri centralizzati completi. La canonizzazione formale è relativamente recente e selettiva. La Chiesa stessa riconosce che in Paradiso ci sono innumerevoli santi mai canonizzati ufficialmente: è la "Comunione dei Santi".
Le ultime canonizzazioni sono state celebrate da Leone XIV nel 2025 e, a oggi, non ne risultano altre dopo quelle di ottobre 2025. Il 7 settembre 2025, in Piazza San Pietro, sono stati proclamati due giovani santi. Il primo è Carlo Acutis (1991-2006), il "primo santo millennial": adolescente italiano appassionato di informatica e di Eucaristia, morto di leucemia a 15 anni, che aveva creato un sito sui miracoli eucaristici. Il secondo è Pier Giorgio Frassati (1901-1925), laico torinese e terziario domenicano, noto per l'impegno sociale, la carità verso i poveri e la passione per la montagna, tanto da essere chiamato "il santo delle vette".
Il 19 ottobre 2025, Giornata Missionaria Mondiale, sono stati canonizzati sette nuovi santi: Ignazio Maloyan (1869-1915), arcivescovo armeno-cattolico, ucciso durante il genocidio armeno per non aver rinnegato la fede. Peter To Rot (1912-1945), catechista laico, marito e padre, martirizzato durante l'occupazione giapponese e primo santo della Papua Nuova Guinea. Vincenza Maria Poloni (1802-1855), fondatrice delle Suore della Misericordia di Verona, dedita ai malati e ai poveri. María Carmen Rendiles Martínez (1903-1977), fondatrice delle Serve di Gesù, prima santa del Venezuela insieme a Hernández. Maria Troncatti (1883-1969), salesiana italiana, missionaria in Ecuador tra gli indigeni Shuar. José Gregorio Hernández Cisneros (1864-1919), medico e laico venezuelano, "il dottore dei poveri". Bartolo Longo (1841-1926), laico italiano, fondatore del Santuario di Pompei e promotore del Rosario, convertito da un passato legato all'occultismo. Sono le nove canonizzazioni del pontificato di Leone XIV, in due cerimonie. Prima di lui, sotto Papa Francesco, le ultime risalivano al 2024, tra cui i martiri di Damasco.
Con numeri così alti è facile capire che non tutti possono trovare posto sul calendario. Esiste un calendario generale, valido per tutta la Chiesa. Accanto a questo ci sono i santi celebrati in certe zone o da certe comunità religiose, e i santi propri del calendario liturgico locale.
Prendiamo il mio nome. Esistono almeno quattro San Luciano di zone diverse, a cui si aggiungono altri santi e beati minori che lo portano.
Anche la Valle d'Aosta mostra quanto sia varia la geografia della santità. Alcune figure restano come scolpite nella memoria collettiva, pur sapendone pochissimo dal punto di vista storico: San Grato e Sant'Orso sono più presenze della tradizione che personaggi documentati. Di altri sappiamo invece moltissimo, come Sant'Anselmo e San Bernardo, uomini di cui la storia ha conservato opere, viaggi e vicende.
Forse è proprio questo il senso di Ognissanti: tenere insieme i santi noti e quelli sconosciuti, quelli di cui si sa tutto e quelli di cui resta solo il nome. Tutti insieme, per non dimenticare nessuno.