blog di luciano

La lobby nera

Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d'ItaliaMi stupisco che ci si stupisca che fascisti e persino qualche nazista fosse alla corte del parlamentare europeo di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza, che - lo ricordo - venne anche in visita anni fa in Valle d'Aosta, ricevuto in modo assai ossequioso dalle massime cariche della nostra Regione. A svelare questo volto oscuro è stato un filmato pubblicato su "Fanpage" da un giornalista infiltratosi per lungo tempo nella "lobby nera", com'è stata battezzata.
Ha scritto su "Huffpost" Mattia Feltri: «Giorgia Meloni ha continuamente cercato l'equilibrio sul confine del possibile e dell'impossibile, ha usato parole definitive contro razzismo e fascismo e ha tollerato razzismo e fascismo, ha danzato sulla zona grigia dell'antisemitismo definendo George Soros un usuraio, il che non fa di lei un'antisemita ma ne fa una che - se ne renda conto o no - riempie il gargarozzo dell'antisemitismo di cui è intriso parte della sua militanza e del suo elettorato».

Fenomenologia del bidet

Il bidet è anche un rifugio per i gatti...Credo che sarebbe bene non prendersi mai troppo sul serio. Per questo anche qui ogni tanto mi va di scherzare, essendoci in giro molte cose tristi se non tetre.
Un classico nei viaggi che ciascuno di noi ha fatto è la scoperta, in certi Paesi da considerarsi quasi sconcertante, della assenza del bidet. Quanto noi nelle nostre case consideriamo oggetto d'uso indispensabile per la nostra igiene. Mentre ero impegnato in acrobazie nella doccia, mi sono chiesto spesso in certi luoghi: «Ma loro come diavolo fanno?». Non fanno.
Ecco perché a risolvere questa questione - capisco che ce ne siano di più importanti - è spuntato su "Il Post" un articolo illuminante. Ecco il passaggio che già risulta utile: «La ragione per cui in alcuni paesi il bidet non si è diffuso è di tipo culturale. Strumenti con funzioni simili al bidet esistevano già nel Medioevo e nell'antica Roma, ma il bidet per come lo conosciamo oggi è un'invenzione francese (anche se alcuni la attribuiscono a Maria de' Medici, moglie del re di Francia Enrico IV tra il 1600 e il 1610)».

La montagna, nicchia di solitudine

La catena montuosa del Monte RosaCapita ogni tanto di interrogarsi sulla bellezza della montagna. Pagine e pagine di libri sono state scritte per raccontare quella sensazione estatica di fronte alle alte cime e quel senso di libertà che si ha quando si vive un'immersione nella Natura che caratterizza la montagna. Poi so bene come si tratta di realtà varie, pur con tante similitudini, e sarebbe bene usare sempre il plurale: «montagne».
Ricordo la discussione quando si diverte scegliere il logo dell'Anno internazionale della Montagna 2002, di cui fui presidente, e che venne proclamato come tale dalle Nazioni Unite. Scegliemmo in Italia di chiamarlo "Anno internazionale delle Montagne", consci appunto delle differenze fra Alpi e Appennini, fra montagne insulari ed altri rilievi.

Ottobre sottovalutato

Feuillage ad ottobreOttobre è un mese sottovalutato. Non lo era quando il 1° ottobre significava, per noi "remigini", l'ingresso a scuola proprio il giorno di San Remigio, ora accantonato dal ritorno in aula a Settembre, che è già lo scivolo fra l'estate e l'autunno. Ora invece è una strana presenza sul calendario, che ha il sapore agro della ripresa non ancora avvolta, almeno da noi, dalle nevi che danno un senso al nostro inverno alpino.
Confesso, però, che per me Ottobre è stato per tanti anni - e lo dico con un velo di nostalgia - l'esperienza delle "ottobrate romane", che sintetizzano il clima mite che caratterizza il mese di Ottobre a Roma. Infatti la Capitale ad Ottobre è unica e bellissima: praticamente vive una seconda estate con i colori e gli odori dell'autunno.

Il ritorno dei referendum

La raccolta di firme per il referendum sull'eutanasiaE' del tutto evidente come i referendum su cui si stanno raccogliendo le firme, vale a dire quello sull'eutanasia, la raffica di quesiti sulla Giustizia e la proposta sulla liberalizzazione della cannabis, hanno una motivazione politica: smuovere un Parlamento inerte, senza troppe distinzioni fra i gruppi. Il primo ed i secondi li ho firmati ai banchetti, mentre il terzo viaggia bene, pur avendo avuto problemi con i Comuni, anche perché i promotori sono stati i primi ad aver usufruito della possibilità di adoperare lo "spid". Rispetto alla consueta raccolta delle firme cartacee si apre una grande semplificazione, forse persino eccessiva. Un "clic" rischia di essere effimero come un "mi piace".

Morisi: l'inventore della "Bestia"

Luca Morisi con Matteo SalviniLa macchina mediatica, ben collaudata sui "social", è stata una delle ragioni della salita rapida di Matteo Salvini, che si era ritrovato in mano una Lega in piena crisi e l'ha fatta crescere a dismisura. L'hanno chiamata questa strategia «la Bestia» ed a condurla è stato per anni Luca Morisi, ora finito in una storiaccia di droga e balletti verdi. Non appartengo a quelli della giustizia sommaria sul Web, ma certo la notizia è eclatante e va detto che le improvvise dimissioni di Morisi già erano risultate sospette per il vecchio cronista di cui mantengo ancora qualche cellula.
Quanto avvenuto - che appare grottesco, pensando a come Morisi, attorno alla droga, avesse costruito molte comparsate salviniane - apre uno spaccato, l'ennesimo nel rapporto fra i "social" e la Politica. Chi vi scrive non ha mai avuto strateghi del Web o scribacchini: quel che scrivo o pubblico qui come altrove è sempre farina del mio sacco.

La fabbrica dei mostri

Salah Abdeslam ed i terroristi degli attentati in Francia del novembre 2015Sei anni dopo i fatti è in corso a Parigi il processo sugli attentati che hanno provocato la morte, per mano di terroristi islamici, di 131 persone e il ferimento di 350 allo "Stade de France", nei bistrot parigini e soprattutto nel teatro "Bataclan". Tutto si svolge in una gigantesca aula costruita appositamente per l'occasione nella Salle des Pas Perdus del Palazzo di Giustizia di Parigi
L'imputato principale è il 31enne Salah Abdeslam, unico superstite del commando del 13 novembre. Sin dai primi giorni l'accusato ha dimostrato di voler usare il processo come palcoscenico per la sua propaganda, ripreso con fermezza dal presidente del Tribunale. Il Diritto contro la Barbarie.

L'ascesa del giovane Gressani

L'articolo de 'La Lettura' su Gilles GressaniFa sempre piacere quando un giovane valdostano illustra altrove la nostra Regione per le sue doti e le sue capacità. Si può in effetti ragionare su di un salasso derivante dalla fuga di cervelli che caratterizza molti giovani nati qui e dispersi nel mondo a fare carriera. Una dimensione globale a cui bisogna rassegnarsi e che ha dimensioni ben superiori rispetto al passato. Una nuova émigration intellettuale e professionale. Qualcuno forse tornerà, altri no e con loro bisognerà, anche grazie ai nuovi sistemi di comunicazione, creare una Rete che consenta loro, anche in remoto o con viste fuggitive, di compartecipare, se lo vorranno, al destino della nostra Vallée. Niente di nuovo, pensando ad esempio al contributo degli émigrés francesi nell'epoca di gestazione della nostra Autonomia nel dopoguerra.
Il giovane capace e di grande acume e spiccata intelligenza è descritto bene dal giornalista del "Corriere", Federico Fubini, che ne traccia sull'ultimo numero della rivista allegata al quotidiano "La Lettura".

Le stagioni della vita

Da qualche giorno è arrivato l'autunno...Le quattro stagioni, per quanto sbalestrate siano rispetto alla loro rappresentazione scolastica su base climatica di tradizione, restano una scontata metafora della nostra vita.
Lo ricorda quella bella poesia "Le stagioni umane" di John Keats:
«Quattro stagioni fanno intero l'anno,
quattro stagioni ha l'animo dell'uomo.
Egli ha la sua robusta Primavera
quando coglie l'ingenua fantasia
ad aprire di mano ogni bellezza;
ha la sua Estate quando ruminare
il boccone di miel primaverile
del giovine pensiero ama perduto
di voluttà, e così fantasticando,
quanto gli è dato approssimarsi al cielo;
e calmi ormeggi in rada ha nel suo Autunno
quando ripiega strettamente le ali
pago di star così a contemplare
oziando le nebbie, di lasciare
le cose belle inavvertite lungi
passare come sulla siglia un rivo.
Anche ha il suo Inverno di sfiguramento
pallido, sennò forza gli sarebbe
rinunciare alla sua mortal natura»
.

Catalogna: l'Europa si risvegli!

Carles Puigdemont mentre esce dalla casa circondariale di SassariGrazie ad un amico che mi ha scritto nel cuore della notte di due giorni fa ho scoperto la notizia, così riassunta ore dopo dalla agenzia AGI: "L'ex presidente catalano, Carles Puigdemont, è stato arrestato ad Alghero, in Sardegna, in applicazione del mandato di cattura emesso da Pablo Llarena, giudice del Tribunale Supremo spagnolo. Le autorità italiane hanno già notificato l'arresto alla magistratura di Madrid e, secondo quanto si apprende da fonti investigative, Puigdemont è stato condotto nella casa circondariale di Sassari. Puigdemont era atteso tra gli ospiti del 33esimo "Aplec International Adifolk", festa della cultura popolare catalana in programma al 26 settembre nella città sarda".
Alghero non era un caso perché si parla ancora un dialetto catalano e per questo i rapporti con Barcellona sono sempre stati stretti. Ovviamente la partecipazione del leader catalano era stranota e dunque è evidente come la Polizia di frontiera fosse stata allertata ed abbia agito come avete appena letto, in una logica di longa manus degli spagnoli. Dico subito: in spregio rispetto a quanto dettato dalla Corte europea di Giustizia.

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