blog di luciano

La moschea di Erdogan

Ursula Von der Leyen in piedi durante l'incontro con ErdoganLa libertà religiosa è uno dei principi fondamentali della Costituzione repubblicana. Nessuno deve discutere questo caposaldo della democrazia. Ma bisogna che ci si intenda sempre su quale sia il confine del buonsenso, affinché non ci sia chi cavalchi giusti diritti per evidenti usi strumentali. In Francia, da questo punto di vista, si sta creando un autentico caso, nato proprio ad uso strumentale dal Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan.
Scrive su questo Sara Daniel su "L'Obs": «La mosquée turque Eyyub Sultan à Strasbourg sera la plus grande mosquée d'Europe. Elle coûtera 32 millions d'euros. Une entreprise sultanesque. Et un peu écolo aussi, puisque 2,5 millions seront directement financés par la mairie verte de la ville. Si le tribunal administratif, que le ministre de l'Intérieur a demandé de saisir, n'annule pas ce financement. Cas intéressant, puisque les pouvoirs locaux ont le droit d'accorder une telle subvention, l'Alsace n'étant pas soumise à la loi de 1905 mais régulée par le Concordat napoléonien».

Cambiare paradigma

Il classico cartello che si trova dappertuttoGiunti a questo punto si potrebbe dire: «bisogna cambiare paradigma». Di fronte alla pandemia, di cui conosciamo l'inizio per averlo vissuto ma non la fine, troppe volte annunciata, si sono accumulati comportamenti cui ci siamo ormai abituati ma non assuefatti con variazioni che confermano come tutto il mondo grossomodo sia paese. Il principio delle misure pubbliche è stato il confinamento più o meno forte per isolarci dai rischi del contagio, così come si sono aggiunte tutte le misure di distanziamento e di disinfezione per la nostra sicurezza e soprattutto spiccano le chiusure ed il ridimensionamento di attività economiche e sociali, laddove si è considerato che il virus potesse essere trasmesso e dunque contrastato con una logica di contenimento. Tutto doveva contribuire a rallentare la circolazione della malattia in attesa che la vaccinazione di massa consentisse l'eliminazione del problema e il ritorno alla normalità.

I.A. in musica

Proposte da parte di 'Spotify'Tutto è frutto di "I.A. - Intelligenza Artificiale", che è quel ramo dell'informatica che permette la programmazione e progettazione di sistemi sia hardware che software che consentono di dotare le macchine di determinate caratteristiche che vengono considerate tipicamente umane. Per capirci: questi marchingegni ci spiano e ci controllano anche sulle diverse applicazioni che adoperiamo sul Web e ci campionano. Finiscono per sapere più cose di cose di quante ne sappiamo noi di noi stessi e persino di quante ne sanno le nostre mogli sui nostri gusti e comportamenti.
E' una frontiera su cui possiamo ridere e scherzare, ma che inquieta abbastanza, perché dimostra i buchi enormi delle sopravvalutate norme sulla tutela della privacy che sono complicate ed invadenti, ma in sostanza scarsamente efficaci.

Maschere, non persone

Maschere giapponesiCome si dice scherzosamente, quando si vuole prendere in giro chi in Valle d'Aosta usa il francese senza crederci, sarebbe interessante fare «nom e cognom» di donne ed uomini che hanno cambiato area politica in questi anni senza colpo ferire. Persino concedendosi un atteggiamento eroico per il cambio di casacca. Li conosco e spiccano in classifica come dei fuoriclasse del riciclaggio e meritano un sorriso amaro per il cipiglio con cui hanno annunciato la loro nuova strada. Ne parlano ai giornali come se fosse la loro un'evoluzione naturale e non un salto della quaglia degno di menzione e di premio alla carriera fra fischi e pomodori marci.
Non mi riferisco - e non per autodifesa ma per chiarezza - a chi è rimasto, come me, dopo una diaspora dall'Union Valdôtaine, in area autonomista senza "se" e senza "ma", nel nome di una coerenza di idee dimostrata dai fatti.

La Pasqua e la speranza

Il Crocifisso e la Via Crucis nella Cattedrale di AostaE' molto difficile avventurarsi nel significato della Pasqua. Ogni religione, cristianesimo compreso, è fatta da costruzioni profonde e non è facile dipanare la matassa derivante da millenni in cui si sono indagati gli angoli più reconditi del significato della nostra vita terrena e di quella ultraterrena. Penso ogni tanto alla Bibbia e quelle Sacre Scritture ed alla necessità di scavarle e capirle, sapendo che arrivano da un periodo storico distantissimo da noi e da un luogo geografico e culturale assai differente.
Eppure ci si ritrova, pur nella difficoltà di riuscire a comprenderne certi significati (le traduzioni dell'Antico e Nuovo Testamento non sono mai state banali) e lo constatiamo con facilità ascoltandone la lettura in chiesa, di fronte alla realtà di una costanza dei modi di essere, dei comportamenti e delle emozioni della nostra umanità che non mutano nella loro sostanza nel tempo.

Cioccolato e uovo

Uova di cioccolatoCi sono tradizioni familiari che nascono per caso e poi diventano gioiosamente ripetitive. Penso a quanto capiterà domattina a casa mia: si raccolgono le uova di Pasqua di cioccolato e si fa colazione - come dire? - esageratamente.
Mi e già capitato di riflettere come proprio il cioccolato sia un esempio illuminante, per chi crede di chiudersi nel suo guscio (per restare all'uovo...), di che cosa sia la contaminazione culturale. L'albero del cacao, cresce nelle zone tropicali dell'America Centrale, del Sud America Settentrionale, dell'Africa Occidentale e Centrale e del Sud Est Asiatico. Solo un fiore su cento diventa frutto. La più antica piantagione di cacao risale al 600 d.C. ad opera delle popolazioni Maya che lo usavano pure come forma di pagamento che come unità di calcolo, oltreché che per una bevanda amarissima. Con la scoperta dell'America i semi di cacao arrivano in Europa.

Vorrei capire

Svizzeri in arrivo ad AostaVorrei capire e stento a farlo. Dunque ho bisogno di ricostruire il quadro per vedere se riesco a raccapezzarmi nella confusione che penso non essere solo mia. Questa storia delle misure contro la pandemia, fatte di comportamenti personali e di imposizioni normative che infine si confondono, lascia situazioni che stentano ad essere e ad apparire logiche. Come se certe scelte fossero ripetute meccanicamente e certe convinzioni fossero diventate così profonde da non essere più discusse e discutibili.
Diventano, insomma, un partito preso e dunque prive di spiegazioni e sono da prendere o lasciare senza troppo disquisire sulla loro bontà. Un atto di fede, in sostanza, ed un diktat forte ed impositivo con evidenti falle, tuttavia. Senza nulla togliere all'emergenza e alla disciplina da applicare per sconfiggere il/la "covid-19".

La soluzione!

'Luc Potter'E' arrivata, naturalmente in un pacco portato dal corriere. La aspettavo fremente dopo averla trovata in vendita su "Amazon". Mi ero abbastanza stufato e non da oggi da questa storia che ormai deborda per chiunque abbia responsabilità politiche. Una volta, in un passato lontano lontano, chi faceva politica e si occupava di amministrazione viveva attorniato da un certo rispetto e da una relativa considerazione.
Ormai, tranne rari casi, capita l'esatto inverso e questo spiace se nelle cose ci metti impegno e cuore. Ma bisogna farsene una ragione e, per altro, presentarsi alle elezioni non è prescritto da un medico e non esiste un obbligo di farlo. Quel che più colpisce è quando pensi di aver fatto bene e scopri dagli assalti alla diligenza di certe opposizioni velenose e malpanciste che non è così ed a loro alzare l'asticella a voce costa poco e fa guadagnare medaglie.

La colomba della pace e quella dolce

La colomba pasqualeOgni tanto metto la testa fuori dall'epidemia. Credo che sia del tutto salutare ed un giorno i nostri figli e nipoti racconteranno alla loro prole questi tempi così strani e la difficoltà oggettiva per chiunque di pensare ad altro, paralizzati come siamo da quel che capita con la sua montagna di incertezze.
Allora mi svago e penso alla colomba, come simbolo della Pasqua e simbolo della pace. E' singolare come certe storie mettano assieme derivazioni diverse, infine coincidenti.
Pensiamo alle radici cristiane di una storia che è rimasta nei millenni nelle abitudini dei naviganti, che capivano dagli uccelli la vicinanza della terra ferma, spesso - lo ricordava Plinio il Vecchio - i marinai portavano a bordo delle navi un certo numero di uccelli che rilasciavano periodicamente per seguirne il volo. Così nella tradizione biblica nel celebre episodio in cui Noè, al termine del diluvio universale, lasciò uscire dall'Arca prima un corvo e poi una colomba per verificare se le acque si fossero ritirate. Al primo tentativo, il corvo tornò a bordo e così fece anche la colomba perché la terra era ancora sommersa dalle acque.

Dante e la "cancel culture"

Un dettaglio della terza zona del settimo cerchio dell'Inferno immaginata da Gustave DoréNon so se in tanti abbiano seguito la nascita e la diffusione della "cancel culture". Si tratta, come ha scritto "Il Post", di «un'espressione ormai diffusa negli Stati Uniti che indica la tendenza - accentuatasi molto negli ultimi anni sui social network, soprattutto nelle persone di sinistra, nei giovani e tra gli attivisti anti-razzisti - ad attaccare collettivamente persone famose di cui emergono comportamenti, idee o dichiarazioni ritenute sbagliate e offensive»
In queste polemiche non sono coinvolti solo scrittori, giornalisti, intellettuali, docenti, registi, attori, personaggi dello spettacolo, politici o influencer, ma anche aziende (specie le multinazionali), colpite spesso boicottaggi con tam tam sui "social". Simbolico l'abbattimento di statue e di busti di personaggi storici ritenuti impresentabili perché colpevoli di presunti misfatti morali con una logica profonda di riscrittura postuma delle loro biografie.

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