blog di luciano

Paradossi

Un momento dei disordini a RosarnoQuel che capita in Calabria - con gli scontri fra extracomunitari e popolazione locale - è segno dei tempi e mette assieme una serie di paradossi che è bene tenere sott'occhio.
Una bomba sotto la Procura Generale a Reggio Calabria è stata il segno che la 'ndrangheta ha voluto dare allo Stato e l'occasione è stata utile per capire due cose: la malavita è e resta forte in Calabria e, secondo aspetto, la sua influenza si è estesa come una ragnatela in Italia e persino in certe zone di Paesi europei. Anche in questi giorni è stata purtroppo ri-citata la Valle d'Aosta.
Così la situazione è che in quella zona della Calabria, dove di certo una parte della raccolta della frutta è in mano a "caporali" legati alla malavita, esploda la protesta di quei "clandestini" di colore che hanno fatto comodo per il loro lavoro irregolare e oggi, invece, danno fastidio e nasce dunque una contromanifestazione, anche se poi dovranno essere sostituiti da altra manodopera esterna se si vuole raccogliere la frutta.
Una brutta storia ingarbugliata.

Ancora neve

La neve, stamattinaCome tutti, questa mattina, ho spalato la neve e - da buon pendolare - ho affrontato le strade innevate. Sono equipaggiato e dunque non ho da preoccuparmi.
Mi preoccupo semmai per due questioni: la prima è l'obbligo di avere gomme antineve (le famose "termiche", anche se non smetterò mai di rimpiangere le "chiodate") o di montare le catene, un obbligo-buon senso che resta ampiamente disatteso; la seconda sono gli automobilisti incapaci, che pensano che la sicurezza sia piazzarsi a velocità minima sulla corsia di sorpasso in autostrada o avanzare come lumache, spesso con cumuli di neve sull'auto che impediscono ogni visuale, lungo le statali.
Se torneranno, in maniera più stabile, gli inverni che ricordo degli anni Sessanta e Settanta può darsi che pian pianino tutti si riabituino a diverse cosette: fare il proprio dovere con la pala, avere auto equipaggiate, viaggiare con un minimo di destrezza.
Comunque sia, una bella nevicata, come la vedo a quest'ora dalla finestra, mi mette una grande allegria.

Controlli in aeroporto

Viaggiatori a Malpensa Oggi, dopo essere diventati matti con i liquidi nel bagaglio a mano e con l'estrazione del computer dalle borse all'aeroporto di Aosta, (rigidissimi, costringevano all'accensione!), emerge finalmente il "body scanner", cui sono favorevolissimo se eviterà certe code epocali che si creano a Bruxelles o a Fiumicino.
Ci vedranno nudi come mamma ci ha fatto? Non vedo in questo una violazione della privacy, visto che - con la valigia a seguito - ti può capitare che sfruguglino nei tuoi vestiti o guardino libri e documenti.

Une liaison dangereuse

La Befana e Babbo NataleCredo che sia giunta ora di organizzare questo incontro fra la Befana e Babbo Natale, che il periodo delle Feste ha già legato da insolito destino. Lui abita al Polo Nord e lei su qualche vetta appenninica: la soluzione ottimale sarebbe venissero ad abitare in Valle d'Aosta.
Anzi, ho un'idea: lui potrebbe essere il candidato ideale come sindaco di Aosta, lei potrebbe essere la nuova consigliera di Parità. Babbo Natale, con la fatica che fa a portare regali a miliardi di bimbi in ventiquattro ore, potrebbe risolvere in fretta tutti i problemi della città, mentre la Befana - donna indipendente, che non ha mai puntato sul sex appeal - sarebbe senza dubbio, come self-made-woman, la paladina dei diritti femminili.
Ne parlerò con chi di dovere, del resto la recente storia valdostana, fra elezioni e nomine, ha dimostrato che tutto è possibile.

Accattonaggio

Mendicanti per le vie di AostaPer un certo periodo ai semafori di Aosta, sopravvissuti alle rotonde, si erano piazzati due professionisti dell'accattonaggio. Ora sono spariti, non so se per il freddo o per lintervento delle Forze dell'ordine. La tecnica era quella classica: trascinarsi fra le auto in attesa del verde per raccogliere qualche monetina.
Attorno a questo fenomeno esiste un racket gestito dalle mafie dell'Est, che organizzano gli sciancati veri, vittime di un autentico traffico e di uno sfruttamento disumano e squallido, ma soprattutto vengano adoperati dei figuranti addestrati ad hoc.
Qualche giorno fa, fermo nella coda su di un taxi, vicino ad un parco a Roma, ho assistito per parecchi minuti ad una scena incredibile: un "istruttore", sano come un pesce, addestrava un altro sano come lui alle "tecniche" per apparire tutto storto e zoppicante!
Roba da premio Oscar per la miglior recitazione.

Musica e memoria

Lucio Dalla ad AostaPensare che Lucio Dalla e Francesco De Gregori cantino di nuovo insieme mi fa ripiombare indietro di oltre trent'anni. C'ero al "Comunale" di Torino nel 1979 per il concerto noto come "Banana Republic tour", che vedeva assieme in un trio memorabile Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Ron
La musica accompagna la nostra vita e certe melodie per me arrivano da un passato remoto, tipo: una pianola meccanica che mio padre aveva comprato chissà dove, i dischi a 45 giri nel mangiadischi o il "Gelosino" di mio fratello, le mie "melodie" alla chitarra dopo le lezioni con Pinuccio Cerutti, le cantate in gita scolastica con il libricino delle canzoni di "Sanremo", le nottate a Imperia con la musica dal vivo di Leo Lagorio e poi il sottofondo musicale di "Radio Reporter 93" a Torino e potrei proseguire per pagine e pagine.
Ancora oggi, grazie anche alla musica rinvenibile sul computer che ci presenta il mondo intero, la musica accompagna la vita e crea e accompagna i ricordi che si incidono nella memoria.

Un abbraccio, Gianni

Gianni BonichonLeggo della morte di Gianni Bonichon, che fu mio ammiratissimo professore di ginnastica alle medie di Verrès. Era all'apice in quegli anni della sua carriera di bobbista e anche noi ragazzini coglievamo il suo fascino di bon vivant fra battute e goliardate.
L'ho rivisto alcuni anni fa ad una premiazione dell'Asiva, ormai costretto sulla sedia a rotelle e faceva impressione pensando al fisicaccio che aveva, dopo una vita vissuta pericolosamente con vicende di cronaca nera che purtroppo si sommarono alle grandi gesta sportive.
Gli avevo raccontato di quanto gli invidiassimo le macchine veloci, le ragazze e la "vita spericolata": ebbe come un guizzo, un lampo negli occhi.
Erano - io penso - i ricordi.

Il celebre falsario

Joseph-Samuel Farinet in una stampa d'epocaI giornali svizzeri hanno dato la notizia, comunicata dagli "Amis de Farinet", della morte ad Aosta di Albino Mochettaz, 87 anni, unico nipote di Joseph-Samuel Farinet. Un personaggio, falsario professionista di monete, nato in Valle d'Aosta il 17 giugno 1845 e morto in Svizzera, in circostanze misteriose, il 17 aprile 1880.
La sua celebrità deriva dal romanzo che Charles-Ferdinand Ramuz scrisse su di lui e dal film "L'or dans la montagne" che ne fu tratto, ricordandolo come un bandito alla Robin Hood del Vallese.
Come ricorda il sito del Comune di Saillon, i suoi amici hanno realizzato "la vigne à Farinet, la plus petite vigne cadastrée du monde, avec ses trois ceps et son 1.618 m2 . Cette minuscule parcelle, qui se situe sur les hauts de Saillon, à l’arrivée du sentier des vitraux, fut successivement propriété de l'acteur Jean-Louis Barrault et de l'abbé Pierre. Elle appartient à présent au Dalaï-Lama, qui s'est rendu à Saillon au passage de l'an 2000".
E ancora: "la plupart des stars, venues travailler bénévolement cette vigne à des fins culturelles ou humanitaires, ont laissé une pensée ou un mot, exposés tout au long de l’allée qui mène à la vigne".

Caleidoscopio 5 gennaio

La copertina del discoIl primo "Caleidoscopio" del 2010 - alle 12.35 su "Radio1" negli spazi di "RaiVdA" - propone diversi argomenti.
Si incomincia con la Befana, vista la stagione. Si prosegue con il disco benefico, per i terremotati d'Abruzzo, dei cantanti valdostani, presentato dal produttore Andrea Dugros.
Segue l'oroscopo, per chi ci crede, ed una storiella in patois di Pierre Vietti "Bathézar" del 1962!
Chiude Christian Diémoz. Buon ascolto!

Saldi

Iniziati i saldi, ma non in ValleConosco dei "cacciatori di saldi", che pianificano gli acquisti più impegnativi, seguendo i ribassi di stagione. Essendomi occupato della materia sia a Roma ("riforma Bersani" sul commercio) che ad Aosta (quando da Assessore avevo questa materia), ritengo che - pensando anche agli outlet o agli spacci aziendali vicini alla Valle - ormai la liberalizzazione dei saldi è matura.
Spetta ad ogni singolo commerciante scegliere le proprie strategie di vendita e dunque è bene che il pubblico si astenga dall'intervenire.

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