blog di luciano

Che si chiuda!

massimo_romagnoli.jpgNel 1997, imbottito di idealismo per la causa dei problemi della montagna, lavorai per avere - e ciò avvenne con la legge del 7 agosto 1997, numero 266 all'articolo cinque e per essere pedante quarto comma - l'Istituto nazionale per la ricerca scientifica e  tecnologica sulla montagna ("Inrm"), diventato qualche anno dopo "Imont" (Istituto Nazionale della Montagna) e successivamente "Eim" (Ente Italiano Montagna). Da qualche tempo era commissariato, oscillando fra la chiusura e il rilancio, ed a guidarlo era un attivo ex deputato trentino, Gigi Olivieri, di area di sinistra.
Ora per l'Eim è intervenuto manu militari il Governo per accontentare un ex deputato, Massimo Romagnoli, eletto a suo tempo in quella bizzarria delle circoscrizioni estere, che vive da vent'anni in Grecia ed è esponente di spicco degli "Azzurri nel mondo". Dal curriculum non si evince la competenza sulla montagna, ma sulla fedeltà alla compagine governativa non ci piove.
Il terribile declino dell'originario istituto, parlandone da vivo, porta alla speranza di una sua rapida chiusura.

Energia

turbina_idro_psm.jpg"L'Europa nella nostra Regione". Questo lo slogan degli eventi locali degli "Open days", cui la nostra Valle partecipa - oggi a Saint-Vincent - con un tema apparentemente di nicchia: "Efficienza energetica negli edifici".
"Open Days", lo ricordo, è la manifestazione a Bruxelles e nelle Regioni che ricorda da sette anni, ad ottobre, il ruolo delle Regioni e degli Enti locali nel contesto della politica dell'Unione europea.
In Europa il tema è in itinere con una direttiva esattamente sull'argomento, la numero 2084 del 2008, che rientra in un pacchetto clima-energia che impasta diverse materie e che mira a contribuire al fatto che il pianeta e l'umanità evitino il peggio. 
Nessun settore come questo implica, nella sussidiarietà, un ruolo della democrazia di prossimità, chiamata ad applicare norme che hanno caratteristiche e scopi globali. Per il risparmio negli edifici, talvolta, è meglio un buon regolamento edilizio comunale che una direttiva troppo corposa.

Quando la cartografia...

planisfero_caveri.jpgBen prima che Internet consentisse ricerche di vasta portata, scoprii dell’esistenza del cartografo genovese di origine monegliese Nicolò Caveri. Ero a Parigi quando, in una libreria, venni come attirato - se credessi nel paranormale potrei pensare a un avvenimento voluto - da un grande libro di carte antiche e così scoprii questa storia. Resa ancora più interessante dal fatto che il "planisfero" di Caveri, databile parrebbe nel 1504, era conservato proprio a Parigi presso gli “Archives du Service Hydrographique de la Marine" e oggi presso la "Bibliothèque Nationale".
Il culmine dell’interesse è stato, però, il rendiconto dell’Accademia dei Lincei di un intervento del professor Paolo Revelli che racconta - in una seduta del 1947, presieduta da Luigi Einaudi, amico di mio zio Severino - della probabile amicizia tra il cartografo e il suo concittadino Cristoforo Colombo (le famiglie possedevano dei terreni confinanti in una zona di campagna), visto che la carta tiene conto proprio delle scoperte colombiane e della necessità, per così dire, di esaltare il ruolo di Colombo.
Oggi, con i satelliti e con Google Earth, la cartografia non ha più il valore politico che aveva allora, così come in un lungo periodo della storia umana.

Pneumatici

pneumatici.jpgVittima del tam tam sul possibile arrivo della neve, eccomi preparato al cambio delle gomme. Spuntano le "termiche" e sono pronto ad affrontare le nevicate. Nei primi anni di guida, a farla da padrone erano le "chiodate" oppure il montaggio, in genere condito da improperi e difficoltà di allaccio, delle "catene".
Oggi la tecnologia ci aiuta, anche se lo scorso anno ho scontato, come molti, una certa imbranataggine sul fondo nevoso, dovuta alla mancanza di confidenza, dopo anni di astinenza.
Le gomme sono importanti: ricordo alcuni anni fa, quando ero Presidente della "Commissione trasporti" del Parlamento europeo, un lungo incontro con Edouard Michelin, allora patron dell'azienda, morto un anno fa, cadendo in mare. Spiegava magistralmente come la sicurezza, il risparmio energetico, i problemi ambientali passino anche attraverso i pneumatici.

Caleidoscopio 20 ottobre

short_cut_radio.jpg"Caleidoscopio" continua, settimana dopo settimana, su "RadioRai1" alle 12.35 nello spazio radiofonico di "RaiVdA", dopo la "Voix de la Vallée", spazio nuovo che ha consentito a molti valdostani di "riscoprire" la radio pubblica.
Questa settimana segnalo che si parlerà di cioccolato con Mauro Morandin, di musica popolare con il celebre musicista occitano Sergio Berardo e di armonizzazione di canti valdostani con il trentino Armando Franceschini.
Christian Diémoz proporrà il consueto binomio fra un libro e un brano musicale.
Una ventina di minuti di leggerezza ma non solo.

La bataille

bataille_2009.jpgLa bataille, antica tradizione, convive oggi con le emozioni e gli eccessi che caratterizzano le passioni.
L'adrenalina, scatenata nei proprietari durante i combats, alimenta un amore sincero e un tifo da stadio, ma significa anche investire sulle bovine, che - da campionesse - stravolgono le quotazioni ordinarie di un mercato in un settore zootenico che già ruota attorno ad una complicata situazione di finanziamenti pubblici.
L'Europa (la Valle ha un cordone ombelicale in materia agricola con Bruxelles) ha creato o consentito una fitta rete di sostegno e ora, a beneficio delle diverse filiere agricole, vorrebbe ridimensionare gli interventi e talvolta questi "tagli" saranno come togliere la droga a chi è diventato tossico.
Ero a Bruxelles, giorni fa, quando i produttori di latte protestavano con manifestazioni forti e talvolta violente, disperati per cambiamenti alle porte: le migliaia di litri di latte versati per strada erano il segno tangibile di una crisi.

Un Presidente stimabile

napolitano_premio_giornalismo_2009.jpgConosco bene il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che come rappresentante della Valle d'Aosta, votai volentieri proprio per le frequentazioni e il lavoro comune, quando era Presidente della Camera e poi al Parlamento europeo.
Ieri al Quirinale, per il "Premio Saint-Vincent di Giornalismo", l'ho visto combattivo e ne sono lieto. Il suo intervento, specie laddove ammoniva di lasciare stare il Quirinale, è stato un capolavoro di secchezza di questo napoletano cosmopolita e pieno di sense of humor anglosassone.
Ieri è stato molto gentile con me e ha scherzato dicendomi: «Caveri, ti vedo bene, sembri sempre un giovanotto!»
Io sono con il Presidente contro una politica volgare e arruffona che si diffonde come una peste e che rischia di trascinarci nel baratro.

Buoni di benzina alla siciliana

papello.jpgCosa Nostra, nel "papello" del 1992 con le richieste per sospendere la "guerra" con lo Stato, cita fra l'altro la benzina defiscalizzata «come ad Aosta».
La Mafia guardava con invidia ai "buoni benzina": c'è davvero materia per lo Charaban...
E pensare che chi, come chi vi scrive, ha passato parecchio tempo a comparare gli Statuti delle Autonomie speciali non poteva non guardare alla Sicilia, con uno Statuto sulla carta con funzioni e competenze vastissime, con un senso d'invidia rispetto a certi passaggi, più limitati nel respiro autonomistico, nel nostro Statuto.
Ma la verità è che quello Statuto della Regione siciliana, in molte parti, è rimasto inespresso anche per un vivo disinteresse della classe politica siciliana. Per questo gli alleati dei valdostani in Parlamento - ma anche nei rapporti fra Presidenti di Regione - a difesa delle autonomie differenziate sono sempre stati, in ordine di apparizione, sudtirolesi, trentini, friulani e sardi.
I siciliani han sempre viaggiato da soli e i mafiosi pensavano a migliorie statutarie...

Tunnel del Gran San Bernardo

tunnel_gsb_storica.jpgQuando venne inaugurato il tunnel avevo sei anni: dalle memoria più profonda arriva il ricordo del primo transito, immagino avvenuto non molto tempo dopo. Dal punto di vista dell'accesso, quella lunga parte coperta in cemento e lo straordinario ambiente montano all'entrata e all'uscita accendevano la fantasia e, giunti nel Vallese, pareva di arrivare nel "Paese dei Balocchi" con il susseguirsi di punti vendita, specie di cioccolato.
Purtroppo quel traforo, che storicamente è importante, non ha avuto un grande successo: fu costruito troppo in quota e questo ha pesato, compresi i problemi di migliorie delle strade d'accesso, sulle scelte di transito. Costruito più in basso avrebbe avuto un altro destino.
Dopo il rogo del tunnel del Monte Bianco ed a seguito anche della conseguente direttiva europea sui trafori lungo l'asse della Rete transeuropea dei trasporti, si è decisa la costruzione di un tunnel di sicurezza, che ospiterà anche quell'oleodotto che da Genova raggiunge la Svizzera, che oggi si trova - con qualche rischio oggettivo - sotto l'asse stradale.
Finalmente si va verso la costruzione dell'opera: mi si deve essere imbiancato qualche capello in più a seguire questo dossier, che mostrava il gusto dell'ambiguità, del detto e mai fatto delle autorità romane con orrore degli svizzeri e del loro rigore.

Vaccino

vaccino_influenza_0.jpgSono molti anni che uso con regolarità il vaccino antinfluenzale e, facendo gli scongiuri per il tipo più aggressivo di quest'anno, sono pronto alla punturina, quando verrà il mio turno.
Mi pare, infatti, di aver capito che in Italia non si compra (ed in Svizzera?) ed è il pubblico, con le priorità definite, a distribuirlo.
Tuttavia, a differenza di molti vaccini, pur con l'elenco di priorità, non c'è obbligo di vaccinarsi. Chissà perché, visto che in questo modo si smentisce un caposaldo delle politiche vaccinali.
Forse è la conferma che non c'è da spaventarsi.

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