Guerre e pace
Chiunque oggi si azzardi a esprimere un qualche dubbio sul pacifismo fine a sé stesso, finisce per essere bollato con il termine “guerrafondaio”, epiteto - così dice la Treccani - dal carattere ironico coniato dal giornalista Gandolin (pseudonimo di L. A. Vassallo) durante la guerra italo-abissina del 1896. Una guerra - lo ricordo incidentalmente - che causò la sconfitta delle forze armate del Regno d'Italia ad opera di Menelik, che fu Imperatore di Etiopia.
Da ironico il termine è diventato greve e oggi fa il pari con la parola “bellicista” o “militarista”, che già mostra il partito preso...
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